Vini del Trentino

Storia

Denominazione di origine controllata e identità di un territorio

Già nei primi anni ‘70 il Trentino vitivinicolo aderiva alle regole delle Denominazioni d’Origine Controllata. Anzi, la DOC Trentino è stata la prima, nel 1971, a tutelare i vini ottenuti da uve vendemmiate in vigneti protetti da norme proprie della Provincia Autonoma di Trento.

Dunque, “Trentino”, che precede tutta una serie di varietà d’uve per omonimi vini: ben 22, conteggiando uvaggio e versioni rosate. E ancora, il rafforzativo “Superiore” riservato a 18 vinificazioni d’annata e ulteriori selezioni in campagna. Esempio: Trentino Superiore Marzemino d’Isera. Pure il Teroldego ha una sua specifica Doc, con l’indicazione “Rotaliano”.

Dai vini allo spumante metodo classico: c’è anche una Doc Tento, legata alla città capoluogo culla delle “bollicine di montagna” e dedicata non a caso a Trentodoc. Questa è stata la prima riconosciuta in Italia e la seconda al mondo, per questo tipo di vino, dopo lo Champagne.

Senza dimenticare la Doc Lago Caldaro, Casteller, Sorni, Valdadige e Terradeiforti, per così dire, solo meno presenti.

DOC non è però semplicemente una sigla. E’ la sommatoria di un paziente processo vitivinicolo, che rispetta l’origine delle uve, ma pure i sistemi di coltivazione, rese per ettaro, le pratiche di cantina, i requisiti organolettici dei vini stessi. Ottenuti rispettando i cosiddetti ‘disciplinari di produzione’, approvati dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, nonché attuati sotto l’egida della speciale autonomia del Trentino stesso.

A tutela dei vigneti trentini sono censite e controllate dall’apposito Albo dei Vigneti anche le uve di determinate zone geografiche, appunto IGT, l’indicazione geografica tipica. Che in Trentino quasi sempre è riferita alle Dolomiti.

I campioni di vino vengono tutti sottoposti alle Commissioni d’Assaggio. Solo se superno la prova possono fregiarsi della DOC o nello specifico della IGT. 

Il tutto per la tracciabilità e a garanzia del consumatore.