ALLA SCOPERTA DEL MEGLIO DEL TRENTINO INVERNALE

ALLA SCOPERTA DEL MEGLIO DEL TRENTINO INVERNALE

Una quindicina di influencer ospiti del Consorzio dei Vini del Trentino hanno esplorato la destinazione tra vini, territorio e sport invernali

Trento, 9 dicembre 2021

Viaggiare è il modo migliore per scoprire le bellezze di un territorio.

Per entrare nella magia del Trentino invernale il Consorzio dei Vini del Trentino ha ospitato in un viaggio di due giorni, il 6 e 7 dicembre 2021, un gruppo di 15 influencer, sommelier e giornalisti alla scoperta della destinazione.

Il tour aveva come tema la polisensorialità: vivere significa fare esperienza, quindi guardare, assaggiare, toccare, annusare e ascoltare. Non solo vino, dunque, ma anche territorio, profumi, sapori, paesaggi, quello che di meglio il Trentino può offrire nei mesi invernali.

“In questo momento è importante portare in Trentino testimoni esperti per raccontare quello che può offrire il nostro territorio. Abbiamo pensato ad una formula che non includesse solo l’esperienza del vino, ma un programma che parlasse di destinazione” ha detto Graziano Molon, direttore del Consorzio.

“Il Trentino come destinazione ha molto da offrire in tutte le stagioni. Il nostro obiettivo è coniugare vino, cibo, esperienze e territorio, per arrivare a parlare di vino attraverso tutto quello che lo circonda” ha ribadito Graziano Molon.

Il programma

Da Trento il gruppo si è spostato nella Valle dei Laghi, terra madre di un’uva tutta “al femminile”, la Nosiola, per poi affrontare una experience con CityBike che dalla centrale di Fies lungo la valle dove domina l’acqua.

L’acqua, elemento di fondamentale importanza per la vita, è anche sostenibilità: in base ai dati del rapporto Ecosistema urbano (in collaborazione con Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore) Trento è la città più green d’Italia.

Il tour ha proseguito verso Maso Toresella, storico palazzo sulle rive del Lago di Toblino, di proprietà dell’azienda Cavit, dove pranzo con degustazione dei vini della cantina.

Scarponcini e abbigliamento da neve gli ospiti hanno affrontato la salita con la funivia fino al Rifugio La Montanara con una vista mozzafiato sulle Dolomiti del Brenta. La discesa con il gatto delle nevi, al buio sulle piste innevate è stata davvero un’esperienza unica. Alla fine del primo giorno una caccia tesoro con cena itinerante presso Cantina Maso Poli.

Il secondo giorno si è aperto all’insegna dei sensi e della scoperta del vino attraverso la storia del territorio che gli dà i natali. Da Cantine Monfort il gruppo ha intrapreso un percorso a piedi, un saliscendi di scale e terrazzi tra la cantina, il cuore antico del borgo di Lavis e i profumi e i colori del Giardino dei Ciucioi, un luogo che unisce architettura, botanica, storia, sogni e visioni.

Il tour si è concluso con degustazione e pranzo a Cantine Mezzocorona, nell’affascinante omonima borgata madre del principe dei vini trentini, il Teroldego Rotaliano DOC, considerata il più bel giardino vitato d’Europa.

FORMAZIONE SUL TURISMO DEL VINO

FORMAZIONE SUL TURISMO DEL VINO

Come trasformare il potenziale dell’enoturismo in un progetto reale per le aziende trentine?

Il Consorzio dei Vini del Trentino è in prima linea per la formazione e l’aggiornamento delle aziende consorziate. Per questo ha lanciato nel mese di novembre un nuovo ed innovativo corso sull’enoturismo, “Come trasformare il potenziale dell’enoturismo in un progetto reale per le aziende trentine”, in collaborazione con Wine People e Wine Meridian.

Questo corso, personalizzato e gratuito per i soci del Consorzio, è nato dall’esigenza di fornire uno strumento concreto e pratico per trasformare il potenziale enoturistico delle aziende.

 

“Siamo molto soddisfatti al termine del corso di formazione online, alla luce di una partecipazione da parte delle nostre aziende sopra le aspettative. Un segnale questo che indica che l’enoturismo può essere quel driver di sviluppo che accomuna tutto il comparto enologico in sinergia con il territorio e la promozione turistica.

 

C’è ancora strada da fare, soprattutto nella consapevolezza dell’unicità del territorio trentino e nelle tecniche di comunicazione. Il Consorzio Vini non farà mancare il suo supporto a tutti gli operatori per proseguire assieme il progetto enoturistico” ha spiegato Graziano Molon, direttore del Consorzio.

ALLA SCOPERTA DEL MEGLIO DEL TRENTINO INVERNALE

wine tour trentino

ALLA SCOPERTA DEL MEGLIO DEL TRENTINO INVERNALE

Una quindicina di influencer ospiti del Consorzio dei Vini del Trentino hanno esplorato la destinazione tra vini, territorio e sport invernali

Il Consorzio dei Vini del Trentino ha ospitato in un viaggio di due giorni, il 6 e 7 dicembre 2021, un gruppo di 15 influencer, sommelier e giornalisti alla scoperta della destinazione.

 

Il tour aveva come tema la polisensorialità: vivere significa fare esperienza, quindi guardare, assaggiare, toccare, annusare e ascoltare. Non solo vino, dunque, ma anche territorio, profumi, sapori, paesaggi, quello che di meglio il Trentino può offrire nei mesi invernali.

 

“In questo momento è importante portare in Trentino testimoni esperti per raccontare quello che può offrire il nostro territorio. Abbiamo pensato ad una formula che non includesse solo l’esperienza del vino, ma un programma che parlasse di destinazione” ha detto Graziano Molon, direttore del Consorzio.

“Il Trentino come destinazione ha molto da offrire in tutte le stagioni. Il nostro obiettivo è coniugare vino, cibo, esperienze e territorio, per arrivare a parlare di vino attraverso tutto quello che lo circonda” ha ribadito Graziano Molon.

VERSO UNA SEMPRE MAGGIORE SOSTENIBILITÀ

sostenibilità vini del trentino

VERSO UNA SEMPRE MAGGIORE SOSTENIBILITÀ

L’86% della superficie vitata trentina risulta certificata SQNPI

Il Consorzio Vini del Trentino è sempre più sostenibile e anche nel 2021 ha ottenuto il formale riconoscimento della Certificazione di Qualità Sostenibile SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata) per le uve prodotte dai nostri soci viticoltori.

 

Il percorso, iniziato nel 2016 con il Consorzio Vini del Trentino capofila e coordinatore, ha coinvolto quest’anno 5594 viticoltori e 37 cantine (di cui 16 cantine sociali) e consolida il suo primato nazionale quale unico processo certificativo in Italia a veder premiato un così alto numero di agricoltori coordinati da un’unica entità consortile.

 

Per ottenere la certificazione sono stati effettuati 5673 controlli documentali e 404 analisi multi-residuali per un risultato che vede l’86% della superficie vitata trentina risulta quindi certificato SQNPI.

Attualmente sono sempre più le cantine trentine – oltre l’80% – che hanno deciso di certificare i propri prodotti con il relativo marchio, ottenendo così un potenziale vantaggio promozionale nel competitivo mercato del vino nazionale ed internazionale.

 

A nostro avviso quella della sostenibilità è una strada necessaria ed obbligata per il presente e soprattutto per il futuro della viticoltura e sarà quindi necessario proseguire ed implementare questi modelli di certificazione” ha detto Graziano Molon, direttore del Consorzio.