CONSORZIO VINI DEL TRENTINO SPONSOR DEL CONCORSO “MIGLIOR ENOTECARIO D’ITALIA 2023”

concorso miglior enotecario 2023

IL CONSORZIO VINI DEL TRENTINO SPONSOR DEL CONCORSO
"MIGLIOR ENOTECARIO D’ITALIA 2023"

Dopo il grande riscontro registrato dalla prima edizione torna il concorso “Miglior Enotecario d’Italia”.

Il Consorzio Vini del Trentino conferma anche per il 2023 la partnership con il concorso “Miglior Enotecario d’Italia 2023”, con l’obiettivo di dare un vero e proprio palcoscenico agli enotecari italiani, categoria ambasciatrice del mondo del vino e dei prodotti alcolici in generale. Il contest, ideato nel 2021 dall’AEPI, l’Associazione Enotecari Professionisti Italiani gode del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) ed è realizzato con la collaborazione di Vinarius Associazione Enoteche Italiane.

È la prima iniziativa che a livello nazionale accende la competizione all’interno della categoria rendendo merito all’eccellenza e alla professionalità dell’enotecario. Una figura che negli anni è evoluta nelle mansioni e nelle responsabilità acquisendo un ruolo sempre più importante all’interno del negozio e della sala e diventando un punto di riferimento assoluto per il cliente finale.

“Conoscenza del prodotto che si estende alla capacità di proporlo e alla sensibilità nell’abbinarlo, ma anche predisposizione all’ascolto, attitudine al dialogo, creatività ed inventiva nel mantenere il rapporto diretto sia con il consumatore sia con l’azienda produttrice: un bravo enotecario deve essere in grado di fare, e sapere, molte cose. Solo così può adempiere a quel suo ruolo di ambasciatore del vino e
della bevanda alcolica in generale a cui il Concorso fa riferimento” ha spiegato Francesco Bonfio, Presidente AEPI, nel corso della conferenza stampa di presentazione svoltasi questa mattina nella Sala Cavour del Mipaaf. “L’enotecario è una figura che necessita di una nuova e più consapevole attenzione mediatica e merita un riconoscimento per il ruolo che riveste nella filiera del vino e dell’agroalimentare” ha ricordato.

concorso miglior enotecario d'italia

Come funziona il Concorso “Miglior Enotecario d’Italia”

Il contest è aperto sia agli enotecari operanti nelle bottiglierie, dove viene proposta la vendita per asporto, sia ai professionisti che lavorano all’interno di mescite (winebar) dove è previsto il servizio. A ciascuna tipologia corrisponde una sezione iscrizione a cui possono accedere titolari, consulenti, collaboratori e liberi professionisti. Conditio sine qua non è che ciascun aspirante sia operativo al momento dell’iscrizione.
Due i premi speciali in gara:

  • il Miglior Enotecario d’Italia UNDER30 con cui il progetto desidera stimolare e gratificare i giovani che hanno scelto di intraprendere la professione
  • il Miglior Enotecario d’Italia all’Estero con cui si vuole rendere omaggio all’Italiano che per vari motivi esercita al di fuori della Nazione.

 

Le iscrizioni sono aperte e si chiuderanno nel mese di febbraio per poi dare vita al primo processo di selezione, a carico della giuria, e alle due prove tecniche che sarà necessario superare per decretare i finalisti.
Ciascuna prova sarà giudicata da una giuria di esperti presieduta anche quest’anno da Stefano Caffarri, comunicatore e importante riferimento dell’intero settore enogastronomico italiano.

La vendemmia 2022 in Trentino supera la siccità e regala uve sane e di ottima qualità

vendemmia in Trentino piana Rotaliana (teroldego)©2021 ph romano magrone

La vendemmia 2022 in Trentino supera la siccità e regala uve sane e di ottima qualità

La vendemmia 2022, conclusasi a fine settembre, è stata complessivamente buona per i Vini del Trentino con una produzione superiore alla media storica (indicativamente si assesta tra un +5% ed un +10% rispetto alla media storica).

Questo risultato è il frutto di un anno soddisfacente, nonostante il meteo si sia rivelato particolarmente siccitoso.

“Quest’anno la vendemmia è stata anticipata in Trentino come nel resto dell’Italia, da dopo Ferragosto a fine settembre, perché è arrivata al termine di un’annata agraria con scarse precipitazioni e di conseguenza pochi problemi di sanità” spiega Pietro Patton, presidente del Consorzio Vini del Trentino.

“Siamo soddisfatti specialmente per i vini rossi, che hanno giovato del caldo estivo e delle piogge settembrine ad inizio del mese. Anche le basi spumante si sono dimostrate di ottima qualità e l’accelerazione della vendemmia ha consentito di mantenere bene l’acidità” continua Pietro Patton.

Alcuni esponenti del territorio raccontano che la preoccupazione per l’evoluzione della stagione e della vendemmia era tanta, specialmente per l’incertezza metereologica.

“Siamo partiti in apprensione per il caldo estivo e pensavamo di avere uva troppo matura” racconta Marco Tonini, presidente della Casa Del Vino d’Isera. “Invece i temporali di inizio settembre hanno rinfrescato l’aria e possiamo essere felici di questa annata complessivamente buona sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

È stata premiata la quota per le varietà bianche, mentre per le rosse è un’annata incredibile per livelli di maturazione, gradazione e sapore”.

“Avevamo grande preoccupazione per questa vendemmia anticipata. Siamo partiti con lo Chardonnay base spumante con una produzione un po’ più bassa della media, ma con le successive varietà abbiamo riscontrato un aumento medio di quantità del 6-10% rispetto allo scorso anno.

Il decorso metereologico favorevole ci ha permesso di gestire le varie zone e maturazioni fino alla fine di settembre” dice Goffredo Pasolli, presidente Assoenologi, sezione Trentino.

“In Trentino quasi tutte le zone sono irrigate dunque siamo riusciti a gestire la siccità in modo ottimale. Abbiamo affrontato una vendemmia, seppur anticipata, di qualità, che ci ha anche permesso di attendere i giusti tempi di maturazione” spiega Luca Rigotti, Coordinatore del Settore vitivinicolo dell’Alleanza cooperative Agroalimentari.

Sul fronte grappa, Alessandro Marzadro, vicepresidente Istituto Tutela grappa del Trentino, parla di un’annata “che ci ha regalato uve e dunque vinacce di buona qualità. Dal punto di vista dell’evoluzione delle vinacce possiamo dire che a causa della scarsa acidità, la grappa potrebbe risentirne perdendo qualche profumo. Dobbiamo inoltre considerare il tema energetico: per cui penso che quest’annata sarà leggermente più scarsa in termini di quantità di grappa, perché le distillerie potrebbero scegliere di produrre un po’ meno a favore del risparmio energetico”.

La vendemmia 2022 in Trentino supera la siccità e regala uve sane e di ottima qualità

vendemmia in Trentino piana Rotaliana (teroldego)©2021 ph romano magrone

La vendemmia 2022 in Trentino supera la siccità e regala uve sane e di ottima qualità

Buona annata dal punto di vista quantitativo e qualitativo per i Vini del Trentino. Qualche leggera nota profumata in meno per le vinacce atte a produrre grappa, ma comunque di buona qualità.

Trento, 12 ottobre 2022

La vendemmia 2022, conclusasi a fine settembre, è stata complessivamente buona per i Vini del Trentino con una produzione superiore alla media storica (indicativamente si assesta tra un +5% ed un +10% rispetto alla media storica).

Questo risultato è il frutto di un anno soddisfacente, nonostante il meteo si sia rivelato particolarmente siccitoso.

“Quest’anno la vendemmia è stata anticipata in Trentino come nel resto dell’Italia, da dopo Ferragosto a fine settembre, perché è arrivata al termine di un’annata agraria con scarse precipitazioni e di conseguenza pochi problemi di sanità” spiega Pietro Patton, presidente del Consorzio Vini del Trentino.

“Siamo soddisfatti specialmente per i vini rossi, che hanno giovato del caldo estivo e delle piogge settembrine ad inizio del mese. Anche le basi spumante si sono dimostrate di ottima qualità e l’accelerazione della vendemmia ha consentito di mantenere bene l’acidità” continua Pietro Patton.

Alcuni esponenti del territorio raccontano che la preoccupazione per l’evoluzione della stagione e della vendemmia era tanta, specialmente per l’incertezza metereologica.

“Siamo partiti in apprensione per il caldo estivo e pensavamo di avere uva troppo matura” racconta Marco Tonini, presidente della Casa Del Vino d’Isera. “Invece i temporali di inizio settembre hanno rinfrescato l’aria e possiamo essere felici di questa annata complessivamente buona sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

È stata premiata la quota per le varietà bianche, mentre per le rosse è un’annata incredibile per livelli di maturazione, gradazione e sapore”.

“Avevamo grande preoccupazione per questa vendemmia anticipata. Siamo partiti con lo Chardonnay base spumante con una produzione un po’ più bassa della media, ma con le successive varietà abbiamo riscontrato un aumento medio di quantità del 6-10% rispetto allo scorso anno.

Il decorso metereologico favorevole ci ha permesso di gestire le varie zone e maturazioni fino alla fine di settembre” dice Goffredo Pasolli, presidente Assoenologi, sezione Trentino.

“In Trentino quasi tutte le zone sono irrigate dunque siamo riusciti a gestire la siccità in modo ottimale. Abbiamo affrontato una vendemmia, seppur anticipata, di qualità, che ci ha anche permesso di attendere i giusti tempi di maturazione” spiega Luca Rigotti, Coordinatore del Settore vitivinicolo dell’Alleanza cooperative Agroalimentari.

Sul fronte grappa, Alessandro Marzadro, vicepresidente Istituto Tutela grappa del Trentino, parla di un’annata “che ci ha regalato uve e dunque vinacce di buona qualità. Dal punto di vista dell’evoluzione delle vinacce possiamo dire che a causa della scarsa acidità, la grappa potrebbe risentirne perdendo qualche profumo. Dobbiamo inoltre considerare il tema energetico: per cui penso che quest’annata sarà leggermente più scarsa in termini di quantità di grappa, perché le distillerie potrebbero scegliere di produrre un po’ meno a favore del risparmio energetico”.

Gli enotecari di Vinarius tornano alla scoperta del vino e della grappa del Trentino

Vallagarina

Gli enotecari di Vinarius tornano alla scoperta del vino e della grappa del Trentino

Dal 16 al 18 ottobre il Consorzio Vini del Trentino torna ad ospitare un gruppo di enotecari in collaborazione con Vinarius, Associazione Enoteche Italiane.

Gli enotecari appartenenti all’esclusivo circolo verranno alla scoperta delle meraviglie del nostro territorio.

Il programma prevede numerose attività per consentire agli ospiti di sperimentare le proposte del territorio trentino: non solo vino, ma anche grappa e formaggi.

Il primo giorno a Palazzo Roccabruna, dimora nobiliare della seconda metà del Cinquecento nel centro storico di Trento, gli enotecari scopriranno la Nosiola e il Vino Santo, prodotti di pregio della Valle dei Laghi.

Il secondo giorno il viaggio enoico toccherà la Vallagarina dove il rosso predomina con due tipologie dal carattere intendo e stuzzicante: il Marzemino e l’Enantio. Il pomeriggio del secondo giorno, gli enotecari visiteranno la Distilleria Marzadro per entrare nel mondo della grappa e si intratterranno a cena con i distillatori trentini.

Infine il terzo giorno, sempre a Palazzo Roccabruna, sarà il momento di una degustazione guidata di formaggi a cura di un esperto ONAF del Caseificio di Predazzo e Moena in collaborazione con la Strada dei Formaggi delle Dolomiti.

AUTUMNUS – I FRUTTI DELLA TERRA – TRENTO

TRENTO 9-11 SETTEMBRE 2022

AUTUMNUS
i frutti della terra

Il festival delle eccellenze trentine riconosciute e stimate a livello nazionale ed internazionale, un richiamo per appassionati ed intenditori, ma che incuriosisca anche chi ancora non le conosce.

Dal 9 all’11 settembre le  eccellenze trentine scendono in piazza. Passeggiando tra le vie, i palazzi e le piazze del centro storico i visitatori potranno immergersi in un viaggio sensoriale tra degustazioni ed approfondimenti delle più rinomate specialità enogastronomiche ed agroalimentari, guidati passo passo dai numerosi produttori giunti per l’occasione da ogni angolo del Trentino.

Trento, Piazza Duomo e Palazzo del Buonconsiglio.

Scopri gli eventi dedicati al Vino Trentino

Essenza delle Dolomiti: dalla montagna alla vite.
Il Müller Thurgau

Un percorso fresco, immediato, fragrante, beverino. Un vino spensierato, per pasti leggeri, meglio estivi, ma anche vino come aperitivo, grazie alla sua naturale, impercettibile quanto stimolante vivacità.

Essenza delle Dolomiti: dalla montagna alla vite.
Il Teroldego Rotaliano.

Alla scoperta del Teroldego Rotaliano.

Il colore rosso attira e incuriosisce la vista; la leggenda lo paragona al colore del sangue di un drago. Intrigante, ammaliante, vivido e ricco nella sua opulenta vinosità.

Essenza delle Dolomiti: dalla montagna alla vite.
Il Marzemino e l'Enantio.

Alla scoperta della Marzemino e Enantio.

Un viaggio in Vallagarina dove il rosso predomina. Due tipologie seducenti, entrambi dal carattere intenso e stuzzicante.

Per maggiori informazioni sul programma completo di AUTUMNUS – I FRUTTI DELLA TERRA  clicca qui.

Dieci enotecari di Vinarius alla scoperta del vino e della grappa trentina

vinarius-consorzio-vini-del-trentino

Dieci enotecari di Vinarius alla scoperta del vino e della grappa trentina

Dal 3 al 5 luglio il Consorzio Vini del Trentino ha ospitato il primo focus dello Stage Vinarius, che si è svolto proprio in Trentino. In collaborazione con Vinarius, Associazione Enoteche Italiane, abbiamo ospitato infatti dieci enotecari appartenenti all’esclusivo circolo che sono venuti alla scoperta delle meraviglie del nostro territorio.

 

In particolar modo gli enotecari hanno potuto prendere parte alla Rassegna Internazionale Müller Thurgau che si è svolta in Val di Cembra, con la degustazione di circa 90 vini presso Palazzo Maffei.

Il Müller Thurgau, un vitigno “montanaro”, nasce da un incrocio ideato nel 1882 da Herman Müller (abitante di Thurgau) che vede la combinazione di due vitigni: il Riesling renano e il Madeleine Royale.

La Val di Cembra ospita inoltre il vigneto più alto del Trentino a 872 metri sul livello del mare. Il territorio è contraddistinto dai caratteristici terrazzamenti vitati che ne disegnano la Valle. Quest’ultima è una di quelle aree in cui la viticoltura è definita “eroica” in quanto le lavorazioni dei vigneti disposte su ripidi versanti (pendenze anche superiori al 40%) sono necessariamente svolte manualmente, con una cura e un lavoro dell’uomo molto superiori a quelli posti nei vigneti di fondovalle.

Il tour è proseguito il giorno successivo con una degustazione di Teroldego presso Palazzo Roccabruna, dimora nobiliare della seconda metà del Cinquecento che sorge nel centro storico della città di Trento. Restaurato e portato a nuovo splendore dalla Camera di Commercio di Trento il Palazzo è sede dell’Enoteca provinciale del Trentino, luogo dedicato ad eventi enogastronomici e culturali destinati alla valorizzazione del territorio, della sua storia e dei suoi prodotti. Gli enotecari sono anche stati ospiti della Locanda Margon, con visita del vigneto e pranzo presso il ristorante. Il pomeriggio è proseguito con la visita e degustazione alla Distilleria Pilzer di Faver. La cena è stata in presenza dei distillatori trentini presso il ristorante El Casel dei Masi.

Terza e ultima tappa del tour è stata l’incontro in vigneto con il responsabile agronomico della Cantina La-Vis e Valle di Cembra ed il pranzo con l’enologo della Cantina La-Vis e Valle di Cembra, Stefano Rossi, presso Maso Franch.

Il Consorzio Vini del Trentino presenta il Bilancio di soste-nibilità

Un primato frutto di unità e sinergia: il Consorzio Vini del Trentino presenta il Bilancio di sostenibilità

Un risultato storico che parte da lontano: un percorso in grado di rappresentare un unicum a livello nazionale e di coinvolgere tutti i players della filiera vitivinicola trentina.

Nell’affascinante e simbolico scenario del Museo delle Scienze (MUSE) di Trento, il Consorzio di Tutela Vini del Trentino, ha presentato il primo Bilancio di Sostenibilità 2021.

Un evento di notevole importanza che si configura come una tappa centrale nel percorso di sviluppo sostenibile del Consorzio e che sancisce un primato storico: si tratta del primo Bilancio di Sostenibilità realizzato da un Consorzio di Tutela nel settore vitivinicolo.

Un risultato frutto di un lavoro di squadra e di un cammino lungo e complesso che ha coinvolto 91 aziende socie, 15 cantine cooperative, più di 6.000 viticoltori, molteplici stakeholder del territorio.

“La nostra produzione è legata alla viticoltura di montagna, il 15% è situata sopra i 500 metri s.l.m, questa è una nostra prerogativa e unicità. Avere un’identità forte, riconosciuta prima di tutto da ogni produttore, significa costruire le basi per una promozione efficace e credibile” ha fatto emergere Graziano Molon (Direttore del Consorzio di Tutela Vini del Trentino) durante la presentazione.

Il Bilancio di sostenibilità è uno strumento potente, non solo analitico ma anche comunicativo è un progetto che ha nel cuore la tutela delle denominazioni, 5 DOC e 2 IGT.

 

Visita la pagina del Bilancio di Sostenibilità e richiedine una copia in pdf

Il Consorzio Vini del Trentino presenta il Bilancio di sostenibilità

Un primato frutto di unità e sinergia: Il Consorzio Vini del Trentino presenta il Bilancio di sostenibilità

Un risultato storico che parte da lontano: un percorso in grado di rappresentare un unicum a livello nazionale e di coinvolgere tutti i players della filiera vitivinicola trentina.

Trento 20 giugno 2022

Museo Muse, Trento, 20 giugno 2022 – Nell’affascinante e simbolico scenario del Museo delle Scienze (MUSE) di Trento, il Consorzio di Tutela Vini del Trentino, nel tardo pomeriggio di ieri, ha presentato il primo Bilancio di Sostenibilità 2021.

Un evento di notevole importanza che si configura come una tappa centrale nel percorso di sviluppo sostenibile del Consorzio e che sancisce un primato storico: si tratta del primo Bilancio di Sostenibilità realizzato da un Consorzio di Tutela nel settore vitivinicolo.

Un risultato frutto di un lavoro di squadra e di un cammino lungo e complesso che ha coinvolto 91 aziende socie, 15 cantine cooperative, più di 6.000 viticoltori, molteplici stakeholder del territorio.

In apertura la giornalista e conduttrice dell’evento Linda Pisani, ha voluto ricordare una delle figure più importanti del mondo della ristorazione e del vino in Trentino, Gianni Pasolini – ristoratore, sommelier e grande conoscitore del territorio trentino – recentemente scomparso.

“Il Trentino si conferma laboratorio e avanguardia di innovazione” ha esordito Pisani “ora dobbiamo pensare ad una sostenibilità non solo ambientale ma integrata, che comprenda la governance aziendale

“Nel mondo dei contadini non si entra senza una chiave di magia” ha continuato Pisani, citando lo scrittore e pittore Carlo Levi, “Questa serata serve per tradurre questa magia in numeri e fatti”.

“La sostenibilità è un flusso, non c’è un punto di arrivo in questo percorso” ha evidenziato Pietro Patton (Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Trentino), “si tratta di un percorso dal quale non si può tornare indietro perché è come l’acqua di un fiume”.

Un percorso che in Trentino è connotato da peculiarità ben definite, come ha fatto emergere Graziano Molon (Direttore del Consorzio di Tutela Vini del Trentino) durante la presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2021, in tandem con Laura Ricci (Senior Sustainability Manager di Trentino Green).

“La nostra produzione è legata alla viticoltura di montagna, il 15% è situata sopra i 500 metri s.l.m, questa è una nostra prerogativa e unicità. Avere un’identità forte, riconosciuta prima di tutto da ogni produttore, significa costruire le basi per una promozione efficace e credibile.”

“Il Bilancio di sostenibilità è uno strumento potente, non solo analitico ma anche comunicativo” ha ribadito Ricci, “è un progetto che ha nel cuore la tutela delle denominazioni, 5 DOC e 2 IGT.”

 

Tavola Rotonda

“Distintività e valorizzazione delle unicità, per una “agricoltura che può essere il problema oppure la soluzione, in Trentino è stata la soluzione”.

Con queste parole Lorenzo Tosi, giornalista di Edagricole ha introdotto la tavola rotonda.

“Non è una corsa a tappe e non si torna indietro, in Trentino è da 20 anni che il settore vitivinicolo lavora in questa direzione”, ha spiegato Luca Rigotti, (Coordinatore nazionale per il settore vino dell’Alleanza delle Cooperative).

“C’è un connubio tra turismo, agricoltura e territorio che va spinto e valorizzato. Credo che all’interno di questo traguardo abbiamo saputo contemperare le esigenze di tutte le realtà. Il fattore cooperativo è stato un vantaggio, perché attraverso un progetto unico si raggiungono più realtà”.

“Quando si parte col piede giusto, piccoli e grandi possono contemperare le esigenze e trovare una soluzione, dialogando in maniera costruttiva” ha riaffermato Paolo Malfer (Membro CdA Consorzio Vini del Trentino e Revì Spumanti). “La parola sostenibilità non deve scolorarsi, noi dobbiamo fare ciò che diciamo e dobbiamo perseguirlo in maniera matematica. Il Consorzio è la sede giusta per garantire, tutelare e far convergere sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Abbiamo dimostrato che se si opera in modo giusto, si ottengono grandi risultati”.

Il Consorzio di Tutela Vini del Trentino ha aderito alla certificazione ministeriale SQNPI e verifica il rispetto dei requisiti della produzione integrata da parte di tutti i soci mediante controlli in campo e analisi. Il Consorzio ha portato alla certificazione quasi 6.000 viticoltori, 16 cantine sociali e 25 cantine private.

Giuseppe Ciotti (MIPAAF, Direzione generale dello Sviluppo rurale) ha sottolineato l’importanza della certificazione SQNPI che “prevede uno standard e delle modalità di gestione, ma non è una formula magica. Questa certificazione si adatta ad imprese preparate, il Trentino rappresenta un modello di sviluppo sostenibile che fa da traino al sistema nazionale.

Ma, secondo Ciotti, permangono ulteriori margini di miglioramento: “Devo dire che sinora è mancata la comunicazione istituzionale perché il nostro messaggio è rivolto ai cittadini. L’esigenza è quella di mettere in evidenzia che questa certificazione è gestita da una istituzione pubblica terza e che riguarda i tre pilastri della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica”.

“Capire cosa pensano i consumatori non è mai semplice, quando ai consumatori viene chiesto quali temi associano alla sostenibilità emergono maggiormente i temi ambientali piuttosto che quelli sociali o economici” ha rivelato il professore Eugenio Pomarici (Università di Padova, Dipartimento TESAF, CIRVE). “Il Trentino è avanti riguardo alle misure legate alla sostenibilità sociale che sono al centro anche della PAC e vengono richieste da diversi trade e monopoli scandinavi”.

Valentina Sourin (Responsabile settore vitivinicolo Legacoop Agroalimentare) ha voluto mettere in luce l’attenzione delle cooperative vitivinicole nei confronti dell’adozione di standard sostenibili.

“Abbiamo fatto una indagine interna, circa il 62% delle coop è bio, più del 50% aderiscono ad un sistema di certificazione volontaria e si arriva all’80% considerando le coop che aderiranno nei prossimi mesi. Più del 70% del campione ad oggi redige un bilancio di sostenibilità”.

Sul tema della presunta “concorrenza” tra certificazione biologica e certificazioni sostenibili è intervenuto Stefano Sequino (Responsabile settore vitivinicolo Confcooperative Fedagripesca) che ha dissipato i dubbi: “Non parlerei di “derby” perché la sostenibilità è un processo molto più ampio rispetto alla certificazione biologica. Tra biologico e sostenibile vedo più sinergie che contrasti”.

Sull’utilizzo degli agrofarmaci Paolo Malfer ha evidenziato la disponibilità e la preparazione dei viticoltori trentini: “I nostri viticoltori stanno già spingendo sull’acceleratore, gli abbiamo suggerito di usare i diserbanti solo una volta in autunno, ci sono tanti produttori che hanno scelto di non diserbare mai. Qualità del vino e sostenibilità vanno d’accordo, il viticoltore trentino se ne è accorto ed ha constatato che questa scelta è remunerativa”.

Dunque, come si trasforma la sostenibilità in valore economico? Secondo il professor Pomarici “la sostenibilità sta diventando il biglietto d’ingresso e di permanenza nel mercato. La vera battaglia è sull’ottimizzazione dei costi più che sulla marginalità. L’importante è cambiare la governance aziendale, significa fare un percorso per ottimizzare i processi e minimizzare gli sprechi”.

Sostenibilità e turismo rappresentano un binomio inscindibile in Trentino e devono svilupparsi in sintonia, ne è convinto Luca Rigotti: “Poter presentare un territorio con delle caratteristiche di salubrità e tutela dell’ambiente è un valore aggiunto che può attirare turismo”.

Rigotti si è espresso anche sulla necessità dello standard unico di sostenibilità, soprattutto in chiave export: “Il mercato del vino ha bisogno di uno standard unico di sostenibilità che permetta ai consumatori all’estero di riconoscere la sostenibilità “Made in Italy”. Ci vogliono 3-4 requisiti uguali in tutte le regioni italiane, allora avremo raggiunto l’obiettivo di investimento per promuovere il vino sostenibile italiano nel mondo.

Oltre il 70% del vino Trentino va all’estero per cui dobbiamo vedere fuori dalla nostra porta altrimenti la nostra bottiglia si ferma a Borghetto sull’Adige, al confine con il Veneto”.

In chiusura il Presidente Pietro Patton ha voluto dare il giusto riconoscimento alla dedizione e all’abnegazione dei produttori trentini: “Questo risultato senza l’impegno dei produttori e dei viticoltori trentini non sarebbe stato possibile. Ricordiamo che oggi noi siamo stati al fresco in questo splendido contesto, ma là fuori ci sono migliaia di agricoltori che lavorano sodo e bisogna che la loro attività sia tutelata ed economicamente sostenibile”.

ⓒ Consorzio Vini del Trentino, ph: Romano Magrone

I vini del Trentino in degustazione per le migliori guide italiane

vini del Trentino per guide enologiche© ph romano magrone

I vini del Trentino in degustazione per le migliori guide italiane

3000 assaggi in due mesi per presentare i vini alla critica enologica presso Palazzo Trautmannsdorf a Trento.

C’è un momento nella vita di chi fa il vino in cui si raccolgono i pareri degli esperti e – perché no – anche premi e riconoscimenti.

Questo momento molto delicato avviene quando si presentano i vini ai degustatori delle Guide enologiche, preziosi strumenti nella promozione dei prodotti e dei territori.

Il Consorzio Vini del Trentino è pronto a raccogliere tutti i campioni dei vini delle aziende socie per sottoporli alle migliori guide italiane.

Nei prossimi due mesi si terranno circa 3000 assaggi da parte dei degustatori mandati da Gambero Rosso, Slowine, Doctorwine, TCI Ed. “I ViniBuoni d’Italia”, Winesurf, Sparkle e Prosit – ONAV.

Le degustazioni si svolgeranno direttamente a Palazzo Trautmannsdorf nelle sale del Consorzio Vini.

Il Consorzio Vini del Trentino lancia la collaborazione con Radio NBC

vino e musica ocn nbc

Il Consorzio Vini del Trentino lancia la collaborazione con Radio NBC per una rubrica di interviste ed una compilation a fine 2022

Il mondo del vino dialoga sempre di più con la musica

Il Consorzio Vini del Trentino investe sulla comunicazione radiofonica, credendo in un nuovo canale di comunicazione che è esploso durante il periodo pandemico: il podcast.

 

In partnership con la rete radiofonica regionale Radio NBC – La Radio delle Alpi, il Consorzio ha scelto di dare voce agli ospiti che mano mano visiteranno il territorio come ospiti delle aziende del Consorzio trentino.

Durante l’anno verranno fatte delle interviste agli ospiti che saranno sul territorio (circa una trentina) i quali parleranno dell’esperienza del vino trentino, identificata con l’hashtag #trentinowinexperience, e dovranno scegliere una canzone da abbinare al loro viaggio.

Tra gli ospiti influencer e giornalisti o opinion leader nel mondo del vino, alla scoperta delle bellezze viti-enologiche del Trentino.

A fine anno, tutte le canzoni verranno raccolte e messe su cd e su Spotify e verrà creata la prima compilation “VINI DEL TRENTINO”.

 

“Il Consorzio Vini del Trentino crede nei nuovi linguaggi delle comunicazione e nel profondo dialogo che si può instaurare tra un bicchiere di buon vino e la musica, che evoca emozioni, persone, luoghi e stati d’animo” dichiara Graziano Molon, direttore del Consorzio Vini del Trentino.

“Lanciamo oggi questa collaborazione con una rete radiofonica regionale come Radio NBC che ci aiuterà a raccontare meglio le bellezze del nostro territorio e dei suoi vini. Parleremo di vino, di musica, ma prima di tutto di esperienze. Racconteremo il meglio che il Trentino può offrire a suon di musica”.

 

“Con questa nuova rubrica Trentino Wine Experience, radio NBC arricchisce il proprio palinsesto di un appuntamento dinamico e vivace per far conoscere attraverso simpatiche interviste il nostro territorio ed i pregiati vini che produce. Grazie a queste puntate gli ascoltatori riceveranno interessanti spunti per scoprire luoghi, vini e prodotti tipici del Trentino” spiegano gli speaker di Radio NBC.

“Naturalmente non mancherà la musica, scelta di volta in volta dagli influencer, blogger e wine lovers protagonisti delle nostre rubriche”.

La rubrica andrà in onda su tutta la rete Trentino Alto Adige, territorio austriaco, nord veronese, Belluno, Cortina e su www.radionbc.it.