Dal 22 al 24 maggio, Palazzo Martini ospita tre giorni di degustazioni, incontri e territorio. Il Consorzio Vini del Trentino è al fianco della Pro Loco per un appuntamento che è molto più di una rassegna enologica.
C’è un vino che non può nascere altrove. Il Teroldego Rotaliano è figlio della Piana Rotaliana – un territorio stretto tra Adige e Noce, custodito dalle Dolomiti – e ogni anno, a Mezzocorona, quella terra si racconta. Quest’anno la Mostra taglia il traguardo della 35ª edizione: tre giorni, dal 22 al 24 maggio, con Palazzo Martini come cuore pulsante.
Come Consorzio Vini del Trentino siamo orgogliosi di sostenere un appuntamento che consideriamo essenziale non solo per il Teroldego, ma per l’intera identità vitivinicola trentina. «È il luogo dove questo vino si racconta nella sua forma più autentica», afferma il nostro Presidente Albino Zenatti. E il Direttore Graziano Molon aggiunge: «La rarità e l’irripetibilità del Teroldego sono una risorsa straordinaria. Una denominazione di 450 ettari, ancorata a un terroir unico, non è un limite: è una forza».
Il programma è ricco e stratificato: si parte venerdì con una cena di abbinamento alla Cantina Storica Rotari, sabato si alterneranno laboratori, degustazioni guidate e la serata Wine&Music con oltre 30 etichette. La domenica, il Mercato del Vino riunirà i produttori per assaggi diretti, tra tour in bici e attività per famiglie.
«Da evento centrato sul vino a piattaforma che mette in relazione vino, territorio e persone», sintetizza Daniele Postal, Presidente della Pro Loco di Mezzocorona. Un format dove il Teroldego resta sempre il filo conduttore – non un simbolo da vetrina, ma, come dice Postal, «un abitante della sua terra, schietto, profondo, con una personalità che non ha bisogno di titoli per farsi riconoscere.»