Un viaggio tra sviluppo territoriale, comunità e resistenza culturale: l’edizione 2026 di DiVinNosiola mette al centro l’identità dell’unico vitigno bianco autoctono trentino.
C’è un tempo per l’attesa e un tempo per la condivisione. In Valle dei Laghi, dove l’Ora del Garda mitiga i vigneti e la flora mediterranea e alpina si intrecciano, questo ritmo è scandito dalla Nosiola. Dal 27 marzo al 10 aprile 2026, torna DiVinNosiola: quando il vino si fa Santo, la sedicesima edizione della rassegna che inaugura l’anno enologico trentino.
Come Consorzio Vini del Trentino, siamo orgogliosi di agire quest’anno non solo come sostenitori, ma come partner strategici al fianco dell’Associazione Vignaioli Vino Santo Trentino DOC, motore instancabile di questa manifestazione. Insieme a Garda Trentino, Consorzio dei Vignaioli del Trentino, Strada del Vino e dei Sapori e Palazzo Roccabruna di Trento, vogliamo raccontare come la tutela di un vitigno autoctono non sia un semplice esercizio tecnico, ma un atto di resistenza culturale e un volano di sviluppo per l’intero territorio.
La voce del territorio: il NosiolaDay
Il cuore del confronto si accenderà sabato 28 marzo con la prima edizione del NosiolaDay. Presso la Cantina Pisoni, il nostro Presidente Albino Zenatti parteciperà alla tavola rotonda “Autoctoni, quando il vino parla al cuore”. Sarà l’occasione per ribadire come la biodiversità viticola rappresenti la vera chiave di volta per un enoturismo autentico, capace di generare valore restando fedele alle proprie radici.
Il “Rito della Spremitura”
Il momento più intimo della rassegna resta il Rito della Spremitura, previsto per domenica 29 marzo presso l’Azienda Agricola Gino Pedrotti. Qui, il Direttore Generale del Consorzio, Graziano Molon, testimonierà il passaggio dai grappoli appassiti sulle “arele” al mosto che diventerà Vino Santo. È il trionfo della lentezza: un “passito dei passiti” che incarna l’anima profonda della nostra provincia.
Formazione e celebrazione
L’impegno del Consorzio proseguirà il 1° aprile a Palazzo Roccabruna con una masterclass per esplorare le numerose declinazioni della Nosiola, e si intreccerà, nel gran finale del 10 aprile, con le celebrazioni per il 40° anniversario di Slow Food. Il Vino Santo, Presidio dal 2013, si conferma ambasciatore di una filosofia produttiva che mette al centro l’uomo e la terra.
Vi invitiamo a vivere con noi questo viaggio tra le vigne della Valle dei Laghi: un’esperienza dove ogni calice racconta una storia di comunità e futuro.