Il Consorzio Vini del Trentino presenta il Bilancio di sostenibilità

Un primato frutto di unità e sinergia: Il Consorzio Vini del Trentino presenta il Bilancio di sostenibilità

Un risultato storico che parte da lontano: un percorso in grado di rappresentare un unicum a livello nazionale e di coinvolgere tutti i players della filiera vitivinicola trentina.

Trento 20 giugno 2022

Museo Muse, Trento, 20 giugno 2022 – Nell’affascinante e simbolico scenario del Museo delle Scienze (MUSE) di Trento, il Consorzio di Tutela Vini del Trentino, nel tardo pomeriggio di ieri, ha presentato il primo Bilancio di Sostenibilità 2021.

Un evento di notevole importanza che si configura come una tappa centrale nel percorso di sviluppo sostenibile del Consorzio e che sancisce un primato storico: si tratta del primo Bilancio di Sostenibilità realizzato da un Consorzio di Tutela nel settore vitivinicolo.

Un risultato frutto di un lavoro di squadra e di un cammino lungo e complesso che ha coinvolto 91 aziende socie, 15 cantine cooperative, più di 6.000 viticoltori, molteplici stakeholder del territorio.

In apertura la giornalista e conduttrice dell’evento Linda Pisani, ha voluto ricordare una delle figure più importanti del mondo della ristorazione e del vino in Trentino, Gianni Pasolini – ristoratore, sommelier e grande conoscitore del territorio trentino – recentemente scomparso.

“Il Trentino si conferma laboratorio e avanguardia di innovazione” ha esordito Pisani “ora dobbiamo pensare ad una sostenibilità non solo ambientale ma integrata, che comprenda la governance aziendale

“Nel mondo dei contadini non si entra senza una chiave di magia” ha continuato Pisani, citando lo scrittore e pittore Carlo Levi, “Questa serata serve per tradurre questa magia in numeri e fatti”.

“La sostenibilità è un flusso, non c’è un punto di arrivo in questo percorso” ha evidenziato Pietro Patton (Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Trentino), “si tratta di un percorso dal quale non si può tornare indietro perché è come l’acqua di un fiume”.

Un percorso che in Trentino è connotato da peculiarità ben definite, come ha fatto emergere Graziano Molon (Direttore del Consorzio di Tutela Vini del Trentino) durante la presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2021, in tandem con Laura Ricci (Senior Sustainability Manager di Trentino Green).

“La nostra produzione è legata alla viticoltura di montagna, il 15% è situata sopra i 500 metri s.l.m, questa è una nostra prerogativa e unicità. Avere un’identità forte, riconosciuta prima di tutto da ogni produttore, significa costruire le basi per una promozione efficace e credibile.”

“Il Bilancio di sostenibilità è uno strumento potente, non solo analitico ma anche comunicativo” ha ribadito Ricci, “è un progetto che ha nel cuore la tutela delle denominazioni, 5 DOC e 2 IGT.”

 

Tavola Rotonda

“Distintività e valorizzazione delle unicità, per una “agricoltura che può essere il problema oppure la soluzione, in Trentino è stata la soluzione”.

Con queste parole Lorenzo Tosi, giornalista di Edagricole ha introdotto la tavola rotonda.

“Non è una corsa a tappe e non si torna indietro, in Trentino è da 20 anni che il settore vitivinicolo lavora in questa direzione”, ha spiegato Luca Rigotti, (Coordinatore nazionale per il settore vino dell’Alleanza delle Cooperative).

“C’è un connubio tra turismo, agricoltura e territorio che va spinto e valorizzato. Credo che all’interno di questo traguardo abbiamo saputo contemperare le esigenze di tutte le realtà. Il fattore cooperativo è stato un vantaggio, perché attraverso un progetto unico si raggiungono più realtà”.

“Quando si parte col piede giusto, piccoli e grandi possono contemperare le esigenze e trovare una soluzione, dialogando in maniera costruttiva” ha riaffermato Paolo Malfer (Membro CdA Consorzio Vini del Trentino e Revì Spumanti). “La parola sostenibilità non deve scolorarsi, noi dobbiamo fare ciò che diciamo e dobbiamo perseguirlo in maniera matematica. Il Consorzio è la sede giusta per garantire, tutelare e far convergere sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Abbiamo dimostrato che se si opera in modo giusto, si ottengono grandi risultati”.

Il Consorzio di Tutela Vini del Trentino ha aderito alla certificazione ministeriale SQNPI e verifica il rispetto dei requisiti della produzione integrata da parte di tutti i soci mediante controlli in campo e analisi. Il Consorzio ha portato alla certificazione quasi 6.000 viticoltori, 16 cantine sociali e 25 cantine private.

Giuseppe Ciotti (MIPAAF, Direzione generale dello Sviluppo rurale) ha sottolineato l’importanza della certificazione SQNPI che “prevede uno standard e delle modalità di gestione, ma non è una formula magica. Questa certificazione si adatta ad imprese preparate, il Trentino rappresenta un modello di sviluppo sostenibile che fa da traino al sistema nazionale.

Ma, secondo Ciotti, permangono ulteriori margini di miglioramento: “Devo dire che sinora è mancata la comunicazione istituzionale perché il nostro messaggio è rivolto ai cittadini. L’esigenza è quella di mettere in evidenzia che questa certificazione è gestita da una istituzione pubblica terza e che riguarda i tre pilastri della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica”.

“Capire cosa pensano i consumatori non è mai semplice, quando ai consumatori viene chiesto quali temi associano alla sostenibilità emergono maggiormente i temi ambientali piuttosto che quelli sociali o economici” ha rivelato il professore Eugenio Pomarici (Università di Padova, Dipartimento TESAF, CIRVE). “Il Trentino è avanti riguardo alle misure legate alla sostenibilità sociale che sono al centro anche della PAC e vengono richieste da diversi trade e monopoli scandinavi”.

Valentina Sourin (Responsabile settore vitivinicolo Legacoop Agroalimentare) ha voluto mettere in luce l’attenzione delle cooperative vitivinicole nei confronti dell’adozione di standard sostenibili.

“Abbiamo fatto una indagine interna, circa il 62% delle coop è bio, più del 50% aderiscono ad un sistema di certificazione volontaria e si arriva all’80% considerando le coop che aderiranno nei prossimi mesi. Più del 70% del campione ad oggi redige un bilancio di sostenibilità”.

Sul tema della presunta “concorrenza” tra certificazione biologica e certificazioni sostenibili è intervenuto Stefano Sequino (Responsabile settore vitivinicolo Confcooperative Fedagripesca) che ha dissipato i dubbi: “Non parlerei di “derby” perché la sostenibilità è un processo molto più ampio rispetto alla certificazione biologica. Tra biologico e sostenibile vedo più sinergie che contrasti”.

Sull’utilizzo degli agrofarmaci Paolo Malfer ha evidenziato la disponibilità e la preparazione dei viticoltori trentini: “I nostri viticoltori stanno già spingendo sull’acceleratore, gli abbiamo suggerito di usare i diserbanti solo una volta in autunno, ci sono tanti produttori che hanno scelto di non diserbare mai. Qualità del vino e sostenibilità vanno d’accordo, il viticoltore trentino se ne è accorto ed ha constatato che questa scelta è remunerativa”.

Dunque, come si trasforma la sostenibilità in valore economico? Secondo il professor Pomarici “la sostenibilità sta diventando il biglietto d’ingresso e di permanenza nel mercato. La vera battaglia è sull’ottimizzazione dei costi più che sulla marginalità. L’importante è cambiare la governance aziendale, significa fare un percorso per ottimizzare i processi e minimizzare gli sprechi”.

Sostenibilità e turismo rappresentano un binomio inscindibile in Trentino e devono svilupparsi in sintonia, ne è convinto Luca Rigotti: “Poter presentare un territorio con delle caratteristiche di salubrità e tutela dell’ambiente è un valore aggiunto che può attirare turismo”.

Rigotti si è espresso anche sulla necessità dello standard unico di sostenibilità, soprattutto in chiave export: “Il mercato del vino ha bisogno di uno standard unico di sostenibilità che permetta ai consumatori all’estero di riconoscere la sostenibilità “Made in Italy”. Ci vogliono 3-4 requisiti uguali in tutte le regioni italiane, allora avremo raggiunto l’obiettivo di investimento per promuovere il vino sostenibile italiano nel mondo.

Oltre il 70% del vino Trentino va all’estero per cui dobbiamo vedere fuori dalla nostra porta altrimenti la nostra bottiglia si ferma a Borghetto sull’Adige, al confine con il Veneto”.

In chiusura il Presidente Pietro Patton ha voluto dare il giusto riconoscimento alla dedizione e all’abnegazione dei produttori trentini: “Questo risultato senza l’impegno dei produttori e dei viticoltori trentini non sarebbe stato possibile. Ricordiamo che oggi noi siamo stati al fresco in questo splendido contesto, ma là fuori ci sono migliaia di agricoltori che lavorano sodo e bisogna che la loro attività sia tutelata ed economicamente sostenibile”.

ⓒ Consorzio Vini del Trentino, ph: Romano Magrone

Collaborazione con Radio NBC: Il mondo del vino dialoga sempre di più con la musica

Il Consorzio Vini del Trentino lancia la collaborazione con Radio NBC per una rubrica di interviste ed una compilation a fine 2022

Il mondo del vino dialoga sempre di più con la musica

Trento 20 maggio 2022

Il Consorzio Vini del Trentino investe sulla comunicazione radiofonica, credendo in un nuovo canale di comunicazione che è esploso durante il periodo pandemico: il podcast.

In partnership con la rete radiofonica regionale Radio NBC – La Radio delle Alpi, il Consorzio ha scelto di dare voce agli ospiti che mano mano visiteranno il territorio come ospiti delle aziende del Consorzio trentino.

Durante l’anno verranno fatte delle interviste agli ospiti che saranno sul territorio (circa una trentina) i quali parleranno dell’esperienza del vino trentino, identificata con l’hashtag #trentinowinexperience, e dovranno scegliere una canzone da abbinare al loro viaggio.

Tra gli ospiti influencer e giornalisti o opinion leader nel mondo del vino, alla scoperta delle bellezze viti-enologiche del Trentino.

A fine anno, tutte le canzoni verranno raccolte e messe su cd e su Spotify e verrà creata la prima compilation “VINI DEL TRENTINO”.

“Il Consorzio Vini del Trentino crede nei nuovi linguaggi delle comunicazione e nel profondo dialogo che si può instaurare tra un bicchiere di buon vino e la musica, che evoca emozioni, persone, luoghi e stati d’animo” dichiara Graziano Molon, direttore del Consorzio Vini del Trentino.

“Lanciamo oggi questa collaborazione con una rete radiofonica regionale come Radio NBC che ci aiuterà a raccontare meglio le bellezze del nostro territorio e dei suoi vini. Parleremo di vino, di musica, ma prima di tutto di esperienze. Racconteremo il meglio che il Trentino può offrire a suon di musica”.

“Con questa nuova rubrica Trentino Wine Experience, radio NBC arricchisce il proprio palinsesto di un appuntamento dinamico e vivace per far conoscere attraverso simpatiche interviste il nostro territorio ed i pregiati vini che produce. Grazie a queste puntate gli ascoltatori riceveranno interessanti spunti per scoprire luoghi, vini e prodotti tipici del Trentino” spiegano gli speaker di Radio NBC.

“Naturalmente non mancherà la musica, scelta di volta in volta dagli influencer, blogger e wine lovers protagonisti delle nostre rubriche”.

La rubrica andrà in onda su tutta la rete Trentino Alto Adige, territorio austriaco, nord veronese, Belluno, Cortina e su www.radionbc.it.

Vinitaly 2022: il Consorzio Vini del Trentino investe sulla sostenibilità

Vinitaly 2022: il Consorzio Vini del Trentino investe sulla sostenibilità

Lo stand del Consorzio Vini Trentino ospiterà oltre 60 aziende nei 1600 metri quadri di stand. Presidente Patton: “Vinitaly, punto di riferimento del vino italiano nel mondo”.

Trento – 31 marzo 2022

Sarà un ritorno in grande stile quello del Consorzio Vini del Trentino in questo Vinitaly 2022. Sono stati confermati 61 produttori per 1600 metri quadrati di spazio espositivo (Padiglione 3): un record assoluto di presenze per il Consorzio Vini del Trentino a Vinitaly.

Quest’anno sarà l’anno della sostenibilità per il Consorzio con sede a Trento, infatti Vinitaly sarà la prima di una serie di occasioni ufficiali in cui presentare al pubblico le linee guida che sono state intraprese per arrivare alla realizzazione del primo bilancio di sostenibilità realizzato da un Consorzio di Tutela vini italiano

Protagonista della kermesse veronese, oltre ai vini delle aziende consorziate, sarà la Tavola Rotonda dal titolo Consorzio Vini del Trentino, un cammino nella sostenibilità che avrà luogo lunedì 11 aprile alle 16.30 presso la sala Puccini (Centro Congressi Palaexpo, Arena pad. 6/7 – Veronafiere).

Alla Tavola Rotonda prenderanno parte oltre a Pietro Patton e Graziano Molon, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio Vini del Trentino, anche Luca Rigotti, coordinatore nazionale del settore vino di FedAgriPesca-Confcooperative, Giulio Somma, direttore del Corriere Vinicolo e Luca Castagnetti, direttore di Management Divino. Modererà Fabio Piccoli, direttore responsabile di Wine Meridian.

“È con grande entusiasmo e non poca emozione che ci apprestiamo a vivere questa edizione di Vinitaly, che rappresenta il punto di riferimento del vino italiano nel mondo. Il Trentino è presente con oltre 60 aziende ed il Consorzio funge tradizionalmente da coordinamento; molte saranno le referenze enologiche e le novità presenti, ma soprattutto ci saranno i produttori finalmente in presenza” ha dichiarato il presidente Pietro Patton.

Una risposta importante da parte dei produttori: ulteriore conferma che questa manifestazione rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per il settore e una grande occasione di fare business, anche in un momento storico – mondiale – così particolare tra pandemia e conflitti internazionali” ha spiegato il direttore Graziano Molon.

L’ubicazione del Consorzio e del Trentino sarà, come ogni anno, al Padiglione 3.

Oltre agli stand dei produttori, lo spazio ospiterà altre realtà di riferimento del settore vitivinicolo e promozionale del territorio:

  • Fondazione Edmund Mach – F3/F4
  • Istituto Trentodoc – E1/F2
  • Istituto Tutela Grappa del Trentino – D1
  • Enoteca Provinciale del Trentino – Palazzo Roccabruna – C5
  • Trentino Marketing – E1/F2
  • Strada del Vino e dei Sapori del Trentino – E1/F2
  • Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg – E1/F2

 

Scarica l’invito alla Tavola Rotonda.

Per info:

Ufficio stampa: press@absitdaily.it

Il Consorzio Vini del Trentino sempre più attento all’ambiente​

Il Consorzio Vini del Trentino sempre più attento all'ambiente

Martedì 22 marzo è partita la prima spedizione di vini del Consorzio con TRENto YOU, il servizio che mira a ridurre l’impatto del trasporto merci nel centro storico di Trento

Trento – martedì 22 marzo 2022

Il Consorzio Vini del Trentino ha aderito al servizio “TRENto YOU”, abbracciando ancora di più il concetto di sostenibilità nella gestione dei trasporti e della logistica.

“TRENto YOU”, che trova la sua collocazione all’interno di un più ampio progetto europeo denominato “Stardust”, è un servizio che mira a ridurre l’impatto del trasporto delle merci nel centro storico di Trento, riducendo la congestione veicolare nella ZTL e di conseguenza anche le emissioni di CO2.

“TRENto YOU”, svolto su incarico del Comune di Trento e supportato da Trentino Mobilità, è quindi un servizio di trasporto per “l’ultimo miglio” al servizio del centro città.

Il Comune di Trento supporta il progetto garantendo per questo servizio l’accesso h24 alla ZTL.

In questa fase iniziale, il servizio dispone di 2 veicoli elettrici e di un magazzino di circa 450 metri quadrati presso l’interporto di Trento, che potrà essere utilizzato come transit point ma anche come magazzino conto terzi.

“Accogliamo con grande entusiasmo e senso di responsabilità questo nuovo servizio che ci consente di abbracciare in modo ancora più completo il grande tema della sostenibilità ambientale. Per il Consorzio Vini del Trentino è un tema centrale negli ultimi anni, che coinvolge non solo l’istituzione ma anche l’operato delle singole aziende consorziate” ha dichiarato Graziano Molon, direttore del Consorzio Vini del Trentino.

La prima spedizione dei vini del Consorzio che utilizza il servizio è partita martedì 22 marzo.

 

Per info:

Ufficio stampa: press@absitdaily.it

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Storico accordo tra il Consorzio Vini e l’Istituto Tutela Grappa del Trentino

Storico accordo di collaborazione tra il Consorzio e l’Istituto, insieme oltre 100 aziende

GRAPPA E VINO: IN TRENTINO ISTITUTO GRAPPA E CONSORZIO VINI TRENTINO INSIEME PER PROMUOVERE TERRITORIO, QUALITÀ E STORIE IN SINERGIA

Bruno Pilzer (presidente Istituto Tutela Grappa del Trentino): «Fondamentale la sinergia, ora più che mai». Pietro Patton (presidente Consorzio Vini del Trentino) «Il Consorzio promuove lo sviluppo del territorio a 360°»

Trento, 25 febbraio 2022 Che il Trentino fosse la patria del gioco di squadra non è una novità, come lo è la storica collaborazione che da inizio anno vedrà insieme due importanti istituzioni del territorio collaborare per la promozione e la comunicazione. L’Istituto Tutela Grappa del Trentino (25 soci) e il Consorzio Vini del Trentino (oltre 90 soci) si sono infatti ufficialmente legati da una partnership per la gestione delle risorse umane ed economiche finalizzate a promozione e comunicazione di aziende e territorio. «Una opportunità, arriverà da un cambio gestionale non facile, ma con la buona volontà e la tenacia dei distillatori trentini e dei viticoltori rappresenta la conclusione di un percorso auspicato anche dall’Assessore provinciale all’Agricoltura, sempre più nell’ottica di completare la filiera produttiva dalla campagna alla vite al vino e alla grappa, tutto rigorosamente con un po’ di orgoglio Trentino», hanno sottolineato nell’occasione i due presidenti Bruno Pilzer e Pietro Patton, rispettivamente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino e del Consorzio Vini del Trentino. Il Presidente del Consorzio Vini del Trentino Pietro Patton condivide in toto il pensiero del Presidente Pilzer: “Il Consorzio si è prefissato l’obiettivo di lavorare in un’ottica integrata di sviluppo del territorio a 360 gradi. Il gioco di squadra, insito nella natura di una realtà associativa come la nostra che raccoglie oltre 90 soci, è per noi un passaggio imprescindibile per consentire al nostro territorio trentino di svilupparsi in tutte le sue potenzialità”. L’idea della collaborazione, maturata nel corso di molti incontri, è unire l’esperienza organizzativa e gestionale del Consorzio Vini all’Istituto Tutela Grappa del Trentino. Una sinergia basata sul rispetto reciproco delle scelte che rimangono in capo al consiglio e all’assemblea dei soci dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, mentre la parte organizzativa verrà gestita in collaborazione con il personale del Consorzio Vini.  Molto intenso il programma già stilato dal direttivo dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino in collaborazione con il Consorzio, con una serie di appuntamenti dove si parlerà ancora e sempre dell’ottima qualità della Grappa marchiata con il tridente Trentino e del sistema di controllo a tutela del consumatore. Una garanzia di qualità basata sulla serietà di tutti gli attori della filiera produttiva. L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è stato fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 25 soci dei quali 22 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 13000 tonnellate di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa. Il Consorzio Vini del Trentino è un’associazione interprofessionale di categoria senza scopo di lucro nata nel 2011 le cui funzioni sono la promozione, la valorizzazione, la vigilanza, la tutela, l’informazione del consumatore e la cura generale degli interessi relativi alle DOC Trentino, Trento, Teroldego Rotaliano, Casteller, Valdadige e alle IGT Vigneti delle Dolomiti e Vallagarina. Il Consorzio è impegnato quotidianamente nella tutela delle produzioni enologiche – garantendo in maniera sempre più adeguata la sostenibilità anche dal punto di vista ambientale – e al tempo stesso nella promozione dei vini e delle aziende che rappresenta sia sul mercato nazionale che su quelli esteri. I numeri del Consorzio: 91 aziende socie, 15 cantine cooperative, oltre 6000 viticoltori, oltre 10000 ettari vitati.

Per info:

Istituto Tutela Grappa del Trentino

press@grappatrentinadoc.it

Consorzio Vini del Trentino

info@vinideltrentino.com

HappyCheese 2022: l’aperitivo più trendy delle Dolomiti

HAPPYCHEESE 2022: L’APERITIVO PIÙ TRENDY DELLE DO-LOMITI

I vini del Consorzio Vini Trentino saranno tra i protagonisti di una serie di eventi organizzati dalla Strada dei formaggi delle Dolomiti in collabora-zione con le ApT del territorio dal 4 al 25 marzo 2022.

Trento, 25 febbraio 2022

L’aperitivo più trendy delle Dolomiti torna in pista alla scoperta dei formaggi km0 trentini e le loro inedite lavorazioni casearie abbinate ad una selezione di vini del Trentino dall’anima green, o alla caratterista birra artigianale locale e alle gustose mele La Trentina. Il Consorzio Vini del Trentino è partner dell’iniziativa e i vini della selezione di alcune aziende socie saranno in abbinamento ai formaggi proposti in inedite versioni culinarie. 

HappyCheese, il calendario di aperitivi più gustosi e trendy dell’inverno, organizzato dalla Strada dei formaggi delle Dolomiti in collaborazione con le ApT del territorio, torna in pista per la sua nona edizione, con 12 appuntamenti in 10 date, dal 4 al 25 marzo, tra le più belle piste del Dolomiti Superski, per poi scendere nei piccoli paesi di montagna delle Valli di Fiemme e Fassa fino a San Martino di Castrozza e Primiero.

Molte le novità, a partire dagli ingredienti del territorio, con protagonisti alcune chicche casearie prodotte con il latte di montagna dai Caseifici di valle. Formaggi sapientemente conditi e rielaborati, insieme ad altre eccellenze del territorio, da chef ed artigiani del gusto di rifugi e winebar, in una serie di proposte e finger food ideati per l’occasione, con alcune varianti anche gluten free.

La sostenibilità è al centro anche gli abbinamenti con una selezione di vini del Trentino dall’anima green, prodotti con uve certificate SQNPI, ovvero secondo i rigorosi standard di sostenibilità del sistema di qualità nazionale di produzione integrata. Tra questi must come Teroldego, Marzemino, Muller Thurgau, Nosiola e ma anche le bollicine di montagna raccontati direttamente dai produttori vitivinicoli aderenti: Ferrari, Pisoni, Cantine Monfort, Villa Corniole e Cembra Cantina di Montagna.

In alcune occasioni il matrimonio è invece con le birre artigianali locali, in cui l’acqua di montagna unita a materie prime selezionate e spesso prodotte in loco danno vita ad etichette caratteristiche frutto di conoscenza e passione dei nostri giovani mastri birrai dei birrifici Bionoc’, Rampeèr e Birra di Fiemme.

A fare da cornice alcuni dei balconi dolomitici più panoramici di sempre: dal Latemar al giardino di Re Laurino per ammirare le Dolomiti di Fiemme e Fassa, dalla cima dell’Alpe Tognola al Colverde per godere della bellezza delle Pale di San Martino. A trasformare il momento dell’aperitivo in una vera e propria taste experience, non solo per il palato, ci pensano alcuni appuntamenti con la buona musica, grazie la rinnovata partnership con Dolomiti Ski Jazz (5 e 13 marzo) e altre occasioni di live music (8,18,19 marzo).

 

Per il programma completo degli eventi:

www.tastetrentino.it/happycheese

L’iniziativa è realizzata dalla Strada dei formaggi delle Dolomiti in sinergia con ApT Val di Fassa, ApT Val di Fiemme, ApT San Martino di Castrozza-Passo Rolle –Primiero e Vanoi e grazie al supporto di: Gruppo Formaggi del Trentino, La Trentina e Consorzio Vini del Trentino

ALLA SCOPERTA DEL MEGLIO DEL TRENTINO INVERNALE

ALLA SCOPERTA DEL MEGLIO DEL TRENTINO INVERNALE

Una quindicina di influencer ospiti del Consorzio dei Vini del Trentino hanno esplorato la destinazione tra vini, territorio e sport invernali

Trento, 9 dicembre 2021

Viaggiare è il modo migliore per scoprire le bellezze di un territorio.

Per entrare nella magia del Trentino invernale il Consorzio dei Vini del Trentino ha ospitato in un viaggio di due giorni, il 6 e 7 dicembre 2021, un gruppo di 15 influencer, sommelier e giornalisti alla scoperta della destinazione.

Il tour aveva come tema la polisensorialità: vivere significa fare esperienza, quindi guardare, assaggiare, toccare, annusare e ascoltare. Non solo vino, dunque, ma anche territorio, profumi, sapori, paesaggi, quello che di meglio il Trentino può offrire nei mesi invernali.

“In questo momento è importante portare in Trentino testimoni esperti per raccontare quello che può offrire il nostro territorio. Abbiamo pensato ad una formula che non includesse solo l’esperienza del vino, ma un programma che parlasse di destinazione” ha detto Graziano Molon, direttore del Consorzio.

“Il Trentino come destinazione ha molto da offrire in tutte le stagioni. Il nostro obiettivo è coniugare vino, cibo, esperienze e territorio, per arrivare a parlare di vino attraverso tutto quello che lo circonda” ha ribadito Graziano Molon.

Il programma

Da Trento il gruppo si è spostato nella Valle dei Laghi, terra madre di un’uva tutta “al femminile”, la Nosiola, per poi affrontare una experience con CityBike che dalla centrale di Fies lungo la valle dove domina l’acqua.

L’acqua, elemento di fondamentale importanza per la vita, è anche sostenibilità: in base ai dati del rapporto Ecosistema urbano (in collaborazione con Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore) Trento è la città più green d’Italia.

Il tour ha proseguito verso Maso Toresella, storico palazzo sulle rive del Lago di Toblino, di proprietà dell’azienda Cavit, dove pranzo con degustazione dei vini della cantina.

Scarponcini e abbigliamento da neve gli ospiti hanno affrontato la salita con la funivia fino al Rifugio La Montanara con una vista mozzafiato sulle Dolomiti del Brenta. La discesa con il gatto delle nevi, al buio sulle piste innevate è stata davvero un’esperienza unica. Alla fine del primo giorno una caccia tesoro con cena itinerante presso Cantina Maso Poli.

Il secondo giorno si è aperto all’insegna dei sensi e della scoperta del vino attraverso la storia del territorio che gli dà i natali. Da Cantine Monfort il gruppo ha intrapreso un percorso a piedi, un saliscendi di scale e terrazzi tra la cantina, il cuore antico del borgo di Lavis e i profumi e i colori del Giardino dei Ciucioi, un luogo che unisce architettura, botanica, storia, sogni e visioni.

Il tour si è concluso con degustazione e pranzo a Cantine Mezzocorona, nell’affascinante omonima borgata madre del principe dei vini trentini, il Teroldego Rotaliano DOC, considerata il più bel giardino vitato d’Europa.