ALLA SCOPERTA DEL MEGLIO DEL TRENTINO INVERNALE

wine tour trentino

ALLA SCOPERTA DEL MEGLIO DEL TRENTINO INVERNALE

Una quindicina di influencer ospiti del Consorzio dei Vini del Trentino hanno esplorato la destinazione tra vini, territorio e sport invernali

Il Consorzio dei Vini del Trentino ha ospitato in un viaggio di due giorni, il 6 e 7 dicembre 2021, un gruppo di 15 influencer, sommelier e giornalisti alla scoperta della destinazione.

 

Il tour aveva come tema la polisensorialità: vivere significa fare esperienza, quindi guardare, assaggiare, toccare, annusare e ascoltare. Non solo vino, dunque, ma anche territorio, profumi, sapori, paesaggi, quello che di meglio il Trentino può offrire nei mesi invernali.

 

“In questo momento è importante portare in Trentino testimoni esperti per raccontare quello che può offrire il nostro territorio. Abbiamo pensato ad una formula che non includesse solo l’esperienza del vino, ma un programma che parlasse di destinazione” ha detto Graziano Molon, direttore del Consorzio.

“Il Trentino come destinazione ha molto da offrire in tutte le stagioni. Il nostro obiettivo è coniugare vino, cibo, esperienze e territorio, per arrivare a parlare di vino attraverso tutto quello che lo circonda” ha ribadito Graziano Molon.

VERSO UNA SEMPRE MAGGIORE SOSTENIBILITÀ

sostenibilità vini del trentino

VERSO UNA SEMPRE MAGGIORE SOSTENIBILITÀ

L’86% della superficie vitata trentina risulta certificata SQNPI

Il Consorzio Vini del Trentino è sempre più sostenibile e anche nel 2021 ha ottenuto il formale riconoscimento della Certificazione di Qualità Sostenibile SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata) per le uve prodotte dai nostri soci viticoltori.

 

Il percorso, iniziato nel 2016 con il Consorzio Vini del Trentino capofila e coordinatore, ha coinvolto quest’anno 5594 viticoltori e 37 cantine (di cui 16 cantine sociali) e consolida il suo primato nazionale quale unico processo certificativo in Italia a veder premiato un così alto numero di agricoltori coordinati da un’unica entità consortile.

 

Per ottenere la certificazione sono stati effettuati 5673 controlli documentali e 404 analisi multi-residuali per un risultato che vede l’86% della superficie vitata trentina risulta quindi certificato SQNPI.

Attualmente sono sempre più le cantine trentine – oltre l’80% – che hanno deciso di certificare i propri prodotti con il relativo marchio, ottenendo così un potenziale vantaggio promozionale nel competitivo mercato del vino nazionale ed internazionale.

 

A nostro avviso quella della sostenibilità è una strada necessaria ed obbligata per il presente e soprattutto per il futuro della viticoltura e sarà quindi necessario proseguire ed implementare questi modelli di certificazione” ha detto Graziano Molon, direttore del Consorzio.

 

INCONTRI ROTALIANI 2021 Teroldego e vini di Rioja

INCONTRI ROTALIANI 2021
Teroldego e vini di Rioja

24 e 25 ottobre 2021 - Mezzocorona, Mezzolombardo, San Michele all'Adige

Incontri Rotaliani è un’iniziativa dedicata alla valorizzazione del Teroldego Rotaliano DOC e del suo territorio d’elezione, la Piana Rotaliana. L’edizione 2021 sarà caratterizzata dalla celebrazione del 50° anniversario della DOC e dall’incontro/confronto con la prestigiosa regione vitivinicola della Rioja.

Ad attenderti, un ricco programma di conferenze, dibattiti e degustazioni (guidate e libere) di vini e distillati.

Una due giorni dedicata a tutti: dagli specialisti di settore, agli appassionati di vino, ai semplicemente curiosi.

 

Nell’ambito della rassegna “Incontri Rotaliani” organizzata dal Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg e dedicata ad approfondimenti sulla più antica DOC del Trentino, il 25 ottobre il Consorzio Vini, parteciperà alla tavola rotonda dal titolo: 50° anniversario DOC Teroldego Rotaliano presso Auditorium Fondazione E. Mach Via Mach, 1 – San Michele all’Adige.

Scopri gli appuntamenti

MASTERCLASS
Degustazioni guidate

Sotto la guida di importanti nomi del mondo del vino, potrai approfondire o scoprire grazie a 7 degustazioni mirate le peculiarità della cultura vitivinicola della Piana Rotaliana e della regione estera ospite di questa seconda edizione, La Rioja (Spagna).

WALK AROUND TASTING
Banchi d'assaggio con i produttori

Potrai degustare in un’atmosfera suggestiva più di 50 etichette tra Teroldego Rotaliano e vini di Rioja, servite direttamente dal produttore.
Questi momenti verranno accompagnati dagli assaggi di alcuni produttori gastronomici del territorio e da un banco mixage con cocktails a base di grappa.

INCONTRI E DIBATTITI
Enoturismo, sostenibilità, cambiamenti climatici, vitigni autoctoni

Il ciclo di incontri in programma chiama a raccolta una squadra di relatori d’alto livello: studiosi, professori ed esperti in varie discipline pronti a confrontarsi su temi di grande interesse – non solo per gli addetti ai lavori. Ingresso libero.

Vi segnaliamo lunedì 25 ottobre presso l’Auditorium Fondazione E. Mach la tavola rotonda – 50° anniversario DOC Teroldego Rotaliano alla quale parteciperà il presidente del Consorzio di Tutela vini del Trentino Pietro Patton con  un intervento dal titolo “La Doc Trentino e la Doc Teroldego Rotaliano: criticità e prospettive”.

Per maggiori informazioni sul programma completo di INCONTRI ROTALIANI 2021  clicca qui.

CORSO DI FORMAZIONE SULL’ENOTURISMO

CORSO ONLINE - NOVEMBRE 2021

CORSO DI FORMAZIONE SULL'ENOTURISMO
in collaborazione con Wine People e Wine Meridian

Siamo lieti di presentare il nuovo ed innovativo corso di formazione sull’enoturismo, che il Consorzio di tutela Vini del Trentino organizzerà per il prossimo mese di novembre in collaborazione con Wine People e Wine Meridian.

Il corso, personalizzato e gratuito per il comparto vitivinicolo trentino, intende fornire alle aziende uno strumento concreto e pratico per rendere più efficace ilpotenziale dell’accoglienza e dell’offerta enoturistica.

Sarà online e vi potranno partecipare titolari o membri dello staff delle cantine.

Vi aspettiamo numerosi e alleghiamo di seguito le informazioni.

DETTAGLI FORMAZIONE

 

TITOLO PERCORSO:

Come trasformare il potenziale dell’enoturismo in un progetto reale per le aziende trentine.

QUANDO?

2, 10, 15, 22 novembre 2021 dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

COME? 

Corso online.

COSA?

Dal turismo del vino all’hospitality management: un corso di 16 ore che svilupperà le seguenti macro-tematiche:

  • Conoscere e conoscersi per accogliere al meglio: impostare laccoglienza;
  • Gli strumenti di comunicazione per sviluppare lEnoturismo: errori e suggerimenti operativi;
  • Digitalizzazione ed enoturismo;
  • La vendita di vino attraverso lHospitality;
  • La creazione di Network.

CHI?

I docenti saranno gli autorevoli formatori di Wine People che si alterneranno con parti operative .

COME PARTECIPARE?

La partecipazione è a numero chiuso.

Assicurati il tuo posto INVIANDO UNA MAIL  indicando il nome ed i riferimenti del partecipante/dei partecipanti  entro il 10 ottobre 2021.

Al via il processo di Stakeholder Engagement verso il Bilancio di Sostenibilità

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CONSORZIO VINI DEL TRENTINO

Al via il processo di Stakeholder Engagement
verso il Bilancio di Sostenibilità

Il Consorzio Vini del Trentino ha avviato il processo di Stakeholder Engagement per gettare le basi del primo Bilancio di Sostenibilità. Si definisce Stakeholder Engagement l’insieme delle attività che consentono il coinvolgimento dei portatori di interesse di una organizzazione.

Per chi opera nel settore vitivinicolo essere sostenibili e trasparenti è sempre più importante per poter garantire la salubrità e la qualità dei propri prodotti e al contempo ridurre progressivamente gli impatti su ambiente e società. Questo è alla base della scelta del Consorzio di Tutela Vini del Trentino di intraprendere un percorso di miglioramento continuo per rispondere alle esigenze dei propri portatori di interesse in ambito di Sostenibilità e di Responsabilità Sociale d’Impresa. Un percorso iniziato nel 1990 già con il Comitato Vitivinicolo Trentino (poi diventato Consorzio dei Vini del Trentino, n.d.r. ) e supportato dalla Provincia Autonoma di Trento, che istituisce il Protocollo di Autodisciplina per la Produzione Viticola a cui aderiscono i viticoltori e che diviene uno strumento con regole ed indicazioni per praticare una viticoltura “integrata”. Il cammino del Consorzio prosegue nel 2016 con l’avvio del percorso di certificazione SQNPI (Sistema Nazionale di Qualità di Produzione Integrata) rivolto a tutti i Soci, sempre con il supporto della Provincia Autonoma di Trento, che diventa un caso unico in Italia per la sua penetrazione territoriale e che comprova l’impegno per la salute e sicurezza dei lavoratori, dei consumatori, degli abitanti e dei visitatori del Trentino (valendo al Trentino nel 2021 il riconoscimento di Wine Enthusiast “Trentino Wine Region of the Year”).

Verso il Bilancio di Sostenibilità del Consorzio Vini del Trentino

Con il progetto supportato da Trentino Green Network, il Consorzio di Tutela Vini del Trentino va oltre la propria mission: tutelare le denominazioni di origine enologiche provinciali e promuovere le relative produzioni vitivinicole sul mercato al fine di crearne un’identità forte e credibile. Con questo progetto metterà a punto una propria Strategia di Sostenibilità con l’obiettivo di trainare lo sviluppo sostenibile della viticultura trentina. Per fare ciò, ha avviato, coerentemente con quanto definito dalle linee guida internazionali GRI Standards, un processo di ascolto e coinvolgimento dei suoi principali portatori di interesse interni ed esterni (Stakeholder engagement) da portare avanti nel tempo. Il processo in questione è stato intrapreso al fine di comprendere quali sono gli aspetti legati alle sue attività in ambito di sostenibilità a 360 gradi ritenuti più rilevanti dai propri stakeholder: da una parte, per integrarli nelle proprie decisioni strategiche di lungo periodo; dall’altra, per rendere trasparenti all’interno del suo primo Bilancio di Sostenibilità le relative azioni di valore già intraprese.

Una delle prime iniziative di Stakeholder engagement messe in atto dal Consorzio in tal senso è stata la definizione di un questionario online rivolto ai propri Soci, a coloro che lavorano nel settore vitivinicolo ma anche ai rappresentanti delle amministrazioni comunali territoriali e agli interessati al mondo del vino.

Se vuoi aiutare anche tu il Consorzio Vini del Trentino a migliorare la propria azione in ambito di sostenibilità, partecipa al sondaggio.

Ci vorranno solo pochi minuti del tuo tempo!

 

La sostenibilità nel settore vitivinicolo

La sostenibilità della filiera agroalimentare e, più nello specifico, vitivinicola è sempre con maggior forza oggetto di attenzione da parte dei consumatori e di azione degli enti internazionali che si stanno muovendo per ridurne le ricadute negative in termini di risorse impiegate e impatto ambientale, gravando indirettamente anche sulla salute dell’uomo. A livello comunitario è stata pubblicata dalla Commissione Europea nel maggio 2020, in linea con il Green Deal, la strategia Farm to Fork (“dal campo alla tavola”) volta a rendere la produzione, la commercializzazione e il consumo dei prodotti agroalimentari sostenibile entro il 2030 attraverso la riduzione dell’uso dei fitofarmaci chimici e pericolosi, dei fertilizzanti e delle emissioni di gas serra, l’aumento dell’agricoltura biologica e l’adozione di pratiche sostenibili nell’ambito del commercio dei prodotti.

In Italia, coerentemente con quanto definito dall’Unione Europea, sono stati introdotti molteplici strumenti specifici atti a misurare e certificare la sostenibilità nel settore vitivinicolo, come gli standard di certificazione volontaria SQNPIVIVA ed Equalitas per poi passare all’ultima frontiera dello Standard Unico Nazionale. Quest’ultimo, frutto del Decreto Rilancio del luglio 2020 e attualmente in definizione presso il Mipaaf, ha lo scopo di dotare produttori, cantine, imbottigliatori e fornitori della filiera vitivinicola di un certificato unico che riunisca i marchi già presenti e che detti regole comuni sulle buone pratiche da seguire.

 

Courtesy @ trentinogreen.net

PALAZZO SCOPOLI CASA DEL CIBO Tonadico, dal 1 luglio al 12 settembre

Tonadico, dal 1 luglio al 12 settembre

PALAZZO SCOPOLI CASA DEL CIBO

Un Palazzo a cielo aperto, cuore pulsante di un museo diffuso del gusto, per e della comunità, vetrina e laboratorio delle produzioni enogastronomiche made in Trentino. Un luogo di narrazione, di storie e curiosità legate al cibo locale, da scoprire attraverso un ricco calendario di esperienze food&wine che vede protagonisti produttori, artigiani del gusto, chef e associazioni locali coordinati dalla Strada dei formaggi delle Dolomiti con l’avvallo del Comune Primiero San Martino di Castrozza e la collaborazione della Azienda per il Turismo d’ambito, in una logica di lavoro di squadra.  È la nuova vita di Palazzo Scopoli che vede con la Casa del cibo un primo passo per la riattivazione di un luogo simbolo di Tonadico. Nel frattempo si stanno infatti definendo ulteriori attività – come l’attivazione di uno spazio coworking per residenti e turisti, e la valorizzazione della sala consigliare come ambiente polifunzionale per incontri e conferenze – affinchè il palazzo torni ad essere un luogo della Comunità aperto tutto l’anno.

 

 

Palazzo Scopoli è testimone della storia di Primiero: fu residenza nobiliare, sede della giustizia, luogo amministrativo e prima ancora “banca del pane” ovvero spazio per il deposito dei grani.

Oggi il Palazzo ripercorre tutte queste fasi storiche, partendo da quella più antica

diventando dispensa e vetrina per la cultura del cibo di Primiero e non solo, con le sue belle sale in legno, il verde giardino e l’affaccio sulla vita del paese. Si completa così, con un nuovo prezioso tassello, il lavoro del Comune Primiero San Martino di Castrozza nello sviluppo della rete culturale tematica dei Piccoli Musei a Primiero.

Dopo l’accurata opera di restyling voluta dall’Amministrazione Comunale grazie anche al contributo del GAL Trentino Orientale, il 1° luglio il Palazzo apre nuovamente le sue porte con un ricco calendario di attività ed esperienze food&wine, curato dalla Strada dei formaggi delle Dolomiti, a quanti non si fermano al semplice assaggio, ma vogliono scoprire qualità, tradizioni e soprattutto storie legate alle eccellenze e chicche enogastronomiche del territorio.

Un intenso programma di attività, con oltre 70 occasioni tra luglio e metà settembre che proseguiranno anche nei mesi successivi, frutto di un grande lavoro di squadra, in cui il Primiero ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di fare rete tra pubblico e privato per il bene comune.

Ad animarlo saranno gli stessi produttori e artigiani del gusto con il Mercato della Terra Slow Food, ma anche degustazioni o aperitivi narrati alla scoperta di formaggi di Primiero, vini trentini e birra artigianale, abbinati a visite guidate del paese o della sua campagna oltre che del Palazzo stesso.

La sua nuovissima cucina didattica sarà invece location ideale per l’incontro con gli chef locali, protagonisti di apericena, cooking class e degustazioni gourmet dove testare i migliori abbinamenti tra ricette del territorio e le etichette del Consorzio Vini del Trentino.

Il tutto in un’ottica di filiera corta e sostenibilità, resa evidente anche dalla presenza di un mulino ed un forno a legna che permettono percorsi di gusto dalle materie prime al palato. Filiera a km0 che interessa non solo i sapori, ma anche dei laboratori dedicati alla lana di razza Lamon, realizzati in collaborazione con il Parco di Paneveggio Pale di San Martino, protagonista anche di un’altra esperienza itinerante tra cultura, gusto e natura.

 

Situato nel cuore di Tonadico, vuole quindi essere un Palazzo a cielo aperto, cuore pulsante di un museo diffuso costituito dal piccolo borgo ai piedi della Pale di San Martino con la sua pinacoteca open air, le chiesette di San Vittore e San Giacomo, le fontane, l’antica Lisièra, la campagna con le coltivazioni e le diverse stalle ancora attive.  Il tutto in un interessante mix tra antico e moderno, visitabile in modo coinvolgente grazie ad interessanti esperienze di gusto o tramite una caccia al tesoro digitale che vi condurrà tra vie, volti e sale espositive nei weekend d’estate.

 

I quattro piani del Palazzo presentano elementi di varie epoche: altari lignei, affreschi, stucchi, sale rivestite in legno. Il giardino esterno e alcune stanze ospiteranno esposizioni riguardanti il cibo del territorio: una mostra di fotografi locali traccia un racconto del rapporto tra uomo, cibo e valle; poi alcuni allestimenti tematici saranno dedicati a latte e pane. Inoltre verranno proposti momenti di musica e teatro, grazie al prezioso supporto delle Associazioni locali. All’interno anche uno spazio ludico didattico per i più piccoli con letture e giochi sull’educazione alimentare.

Un museo con un patrimonio fatto di persone, mani intraprendenti e voci narranti che parlano di cultura del cibo, per e con la Comunità, composta da tutti coloro che hanno fame di scoperta e sete di imparare, siano essi residenti permanenti, temporanei o di passaggio.  

Un luogo di arricchimento culturale, ma anche di svago e intrattenimento che permette al visitatore di conoscere il valore del cibo locale, ma soprattutto entrare in contatto con i volti del mondo food&wine ed instaurare una relazione che diventa spazio di convivialità, dove trascorrere un tempo dedicato al piacere, in una location di assoluta bellezza.

Le attività a Palazzo, legate alla Casa del cibo, continueranno anche in autunno con weekend tematici, laboratori, cooking class e corsi sui prodotti caseari di malga, rivolti ad appassionati ed addetti al settore, in collaborazione con Accademia d’Impresa e la Condotta Slow Food di Primiero e Vanoi.

 

Scopri tutti i dettagli, giorni e orari di apertura e attività in programma su

www.piccolimuseiaprimiero.it


Credits Foto Comune Primiero San Martino di Castrozza – L.Kleinschmidt

Premiate le cantine vincitrici del 4° Concorso vini territorio, 28 i premi assegnati

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FONDAZIONE EDMUND MACH

Premiate le cantine vincitrici del 4° Concorso vini territorio, 28 i premi assegnati

Venerdì 11 Giugno 2021, presso l’aula magna della Fondazione Edmund Mach, si è svolta la cerimonia di premiazione del 4° concorso sui vini del territorio. Il concorso, autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali come concorso ufficiale, si è tenuto il 13 e 14 maggio con la valutazione da parte di una commissione di 30 esperti di 138 etichette provenienti da oltre 70 cantine trentine e altoatesine.
Sono stati consegnati i 28 riconoscimenti alle cantine vincitrici con un evento che è stato trasmesso in diretta youtube e al quale sono intervenuti il direttore generale Mario Del Grosso Destreri, il dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Ivano Artuso e il responsabile del Dipartimento istruzione post secondaria nonché referente organizzativo del concorso, Andrea Panichi.


La manifestazione, organizzata dal Centro Istruzione e Formazione FEM con il patrocinio dei Comuni della Piana Rotaliana: San Michele all’Adige, Mezzocorona e Mezzolombardo, conta sulla collaborazione delle due sezioni Assoenologi Trentino ed Alto Adige e del Consorzio turistico Piana Rotaliana Kőnigsberg. Alla consegna dei premi erano presenti oggi anche i rappresentanti di queste realtà, oltre al Consorzio Vini del Trentino.

La quarta edizione del concorso ha inteso valorizzare e promuovere la qualità dei vini Teroldego Rotaliano Dop, Trentino Dop Merlot, Trentino Dop Traminer aromatico, Alto Adige Südtirol Dop Merlot, Alto Adige Südtirol Dop Gewürztraminer a cui si aggiungono le categorie Trentino Dop, Vigneti delle Dolomiti Igp e Vallagarina Igp Nosiola e Alto Adige Südtirol Dop Sylvaner con le relative sottozone Valle Isarco e Terlano. Nove le categorie premiate e un premio assegnato dagli studenti. Importante è la valenza didattica di questa iniziativa, dato che la commissione che ha valutato vini, composta da trenta esperti tra enologi, sommelier e giornalisti, è stata supportata dagli studenti del corso enotecnico che hanno avuto l’opportunità di approfondire la conoscenza dei vini prodotti nel territorio Trentino – Alto Adige/Südtirol.

PREMIATI 4° CONCORSO VINI TERRITORIO

1^categoria: Trentino DOP Nosiola e Vigneti delle Dolomiti IGP Nosiola
1. Vigneti delle Dolomiti IGP Nosiola 2016
Nome del vino: L’Ora
Produttore: Cantina Toblino
2. Trentino Nosiola DOP 2019
Nome del vino e Produttore: Maso Poli
3. Vigneti delle Dolomiti IGP Nosiola 2020
Nome del vino: Madonna delle Vittorie

2 ^ categoria:Südtirol-Alto Adige DOP Sylvaner
1. Südtirol Eisacktaler-Alto Adige Valle Isarco DOP Sylvaner 2019
Nome del vino: Praepositus
Produttore: Abbazia di Novacella
2. Südtirol Eisacktaler-Alto Adige Valle Isarco DOP Sylvaner 2019
Nome del vino e Produttore: Griesserhof
3. Südtirol Eisacktaler-Alto Adige Valle Isarco DOP Sylvaner 2020
Nome del vino e Produttore: Kellerei Bozen-Cantina Produttori Bolzano
3. Südtirol Eisacktaler-Alto Adige Valle Isarco DOP Sylvaner 2019
Nome del vino e Produttore: Kuenhof

3^ categoria:Trentino DOP Traminer Aromatico 2019-2020
1. Trentino DOP Traminer Aromatico 2019
Nome del vino: Clinga
Produttore: Cantina di LaVis e Valle di Cembra
2. Trentino DOP Traminer Aromatico 2019
Nome del vino: Bottega Vinai
Produttore: Cavit
3. Trentino DOP Traminer Aromatico 2019
Nome del vino e Produttore: Gaierhof

4^ categoria: Trentino DOP Traminer Aromatico 2018 e annate precedenti
1. Trentino DOP Traminer Aromatico 2018
Nome del vino e Produttore: Klinger
2. Trentino DOP Traminer Aromatico 2017
Nome del vino: Clinga
Produttore: Cantina di LaVis e Valle di Cembra
3. Trentino Superiore DOP Traminer Aromatico 2018
Nome del vino: Musivum
Produttore: Nosio

5 ^ categoria: Südtirol-Alto Adige DOP Gewürztraminer 2019-2020
1. Südtirol-Alto Adige DOP Gewürztraminer 2019
Nome del vino: Nussbaumer
Produttore: Kellerei Tramin-Cantina Termeno
2. Südtirol-Alto Adige DOP Gewürztraminer 2019
Nome del vino: Vigna Windegg
Produttore: Josef Brigl
3. Südtirol-Alto Adige DOP Gewürztraminer 2020
Nome del vino: Kleinstein
Produttore: Kellerei Bozen-Cantina Produttori Bolzano

6^ categoria: Südtirol-Alto Adige DOP Gewürztraminer 2018 e annate precedenti
1. Südtirol-Alto Adige DOP Gewürztraminer 2016
Nome del vino: Brenntal
Produttore: Kellerei Kurtatsch-Cantina Produttori Cortaccia
2. Südtirol-Alto Adige DOP Gewürztraminer 2018
Nome del vino: Kleinstein
Produttore: Kellerei Bozen-Cantina Produttori Bolzano
3. Südtirol-Alto Adige DOP Gewürztraminer 2018
Nome del vino : Sanct Valentin
Produttore: Kellerei St.Michael-Eppan-Cantina Produttori San Michele Appiano

7 ^ categoria: Trentino DOP Merlot
1. Trentino DOP Merlot 2019
Nome del vino: Castel Firmian
Produttore: Nosio
2. Trentino DOP Merlot Riserva 2016
Nome del vino e Produttore: Cantina Aldeno
3. Trentino DOP Merlot 2018
Nome del vino, Produttore: Vivallis

8^ categoria: Südtirol-Alto Adige DOP Merlot
1. Südtirol-Alto Adige DOP Merlot Riserva 2016
Nome del vino: Brenntal
Produttore: Kellerei Kurtatsch-Cantina Produttori Cortaccia
2. Südtirol-Alto Adige DOP Merlot Riserva 2017
Nome del vino: Gant Kellerei Andrian
3. Südtirol-Alto Adige DOP Merlot Riserva 2017
Nome del vino, Produttore: Landesweingut Laimburg-Cantina Laimburg

9 ^ categoria: Teroldego Rotaliano DOP 2017-2018
1. Teroldego Rotaliano DOP 2018
Nome del vino: Teroldego
Produttore: Azienda Agricola Fedrizzi Cipriano
2. Teroldego Rotaliano DOP Superiore Riserva 2017
Nome del vino: Maso Cervara
Produttore: Cavit
3. Teroldego Rotaliano DOP 2017
Nome del vino: Clesurae
Produttore: Cantina Rotaliana di Mezzolombardo

Premio Studenti Corso Enotecnico

Teroldego Rotaliano DOP Superiore Riserva 2017
Nome del vino: Maso Cervara
Produttore: Cavit

Trentino Wine Region of the Year 2020

WINE ENTHUSIAST NOMINA

Trentino Wine Region of the Year 2020

Più di 10.000 ettari di superficie vitata, 164 cantine, 7000 viticoltori e 1 milione di ettolitri prodotti a D.O.C.: secondo Wine Enthusiast il Trentino è riconosciuto come la migliore area vitivinicola a livello internazionale, ineguagliabile in Italia per la sua diversità.

È del Trentino il titolo di Wine Region of the Year 2020. Wine Enthusiast, autorevole magazine newyorkese tra i più importanti al mondo per il tema del vino, riconosce questo premio internazionale ad un territorio qualitativamente dinamico ed eterogeneo, considerato ineguagliabile per la sua diversità.

“A true Wine Star, the Trentino region is one of the most dynamic multifaceted quality terroir driven wine producing areas in the world today. – commenta Adam M. Strum, C.E.O. and Publisher Wine Enthusiast Magazine – With it’s delicious fresh and fruity Chardonnay, Pinot Grigio and elegant Pinot Nero and it’s spectacular sub region Trento DOC which produces renowned world class sparkling wines Trentino is unrivaled in Italy for its diversity.”

Il Trentino, che rappresenta a livello nazionale appena l’1,6% di superficie vitata con i suoi 10.000 ettari, produce vini riconosciuti in tutto il mondo grazie al lavoro di 164 cantine e circa 7.000 viticoltori, impegnati nella produzione di vini fermi da varietà autoctone o internazionali e di spumanti Trentodoc.

Pietro Patton, Presidente del Consorzio Vini del Trentino: “Siamo molto soddisfatti di questo risultato. Essere Wine Region of the Year rappresenta una occasione importante per la promozione della nostra provincia, della nostra identità e dei nostri valori e testimonia come le nostre radici, in particolare la lunga tradizione vinicola rappresenti anche un elemento straordinariamente moderno per presentarci all’estero e la produzione di vini fermi una leva importante per la crescita delle aziende trentine.”

Il Presidente dell’Istituto Trento Doc Enrico Zanoni, ribadisce come questo importante riconoscimento sottolinei “la rilevanza della spumantistica Trentodoc per l’immagine dell’intero territorio, rappresentandone l’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Questo premio rende il giusto merito all’impegno di tutti i produttori che negli anni hanno lavorato per affermare la denominazione.”

Il 70% del territorio trentino è posto sopra i 1000 metri di quota, il 20% sopra i 2000 e son ben 94 le vette che superano i 3000 metri. Nonostante la coltivazione della vite sia frazionata, il comparto vitivinicolo è impegnato nella coltivazione di vitigni a bacca bianca (77%) e rossa (23 %) spesso situati in piccoli fazzoletti di terra rubati alla montagna. Produce annualmente 1 milione di ettolitri di vino e mosto, destinato per l’80% alla produzione di vini D.O.C: si tratta di una delle più elevate percentuali di utilizzo a livello nazionale.

Dall’applicazione dei principi della viticoltura integrata alle azioni virtuose in campo e all’interno del processo produttivo, le realtà sono attive nella tutela dell’ambiente, dell’operatore e del consumatore: l’80% delle aziende applica la produzione integrata, con la certificazione nazionale SQNPI, unica esperienza italiana quale modello territoriale di agricoltura sostenibile, mentre il 12% il metodo biologico. L’unicità dei vini trentini contribuisce da sempre ad una estesa distribuzione internazionale: attualmente le spedizioni interessano 89 Paesi diversi e sono concentrate negli Stati Uniti, in Germania e nel Regno Unito.